Polisportiva Sarnese

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Origo: Un anno di sacrifici. Per il 2018 serve qualcosa in più...

Un 2017 vissuto tra alti e bassi perla Polisportiva Sarnese, forse il più difficile dell’era Origo:

iniziato male ma poi conclusosi con l’esaltante Play out salvezza a Roccella e la permanenza in serie D. La decisione di mollare e di mettere in vendita il titolo nell’estate scorsa, ma poi la voglia di continuare è stata più forte e quindi regalare un altro anno di D alla città di Sarno, ma ora è tempo di bilanci. Il progetto del presidente Francesco Origo va avanti mantenendo sempre un profilo basso, puntando sui giovani di valore e sul settore giovanile, fiore all’occhiello nel panorama calcistico nazionale. A parlare dell'anno trascorso e dei progetti del nuovo anno è il presidente della Polisportiva Sarnese Francesco Origo. “Un anno contraddistinto da una prima parte di stagione del 2017 dove sono stati fatti pochissimi punti, tante le sconfitte, un po' stregati, un po' sfortunati, poi qualcosa è cambiato a fine stagione. L'unica cosa che ci ha sempre contraddistinto è l'essere stati calmi e sereni e questo ha portato sia lo staff tecnico che i calciatori ad essere sempre molto concentrati, senza mai mollare, credendo sempre fino alla fine all’obiettivo della salvezza nonostante le enormi difficoltà che aumentavano con il passare del tempo.

Un gruppo sempre unito nonostante le sconfitte, all’interno dello spogliatoio il clima è stato sempre sereno e forse proprio questo ci ha contraddistinto, è stato uno degli elementi più importanti che ci ha portato poi alla salvezza finale. A questo si è aggiunta la scelta della società, quando ci rendemmo conto che la situazione era difficile, di far affiancare la squadra dal mental coach, il professionista Giovanni Savarese, è stato di grande aiuto in un momento delicato per la squadra, ha recuperato la squadra dal punto di vista mentale, un investimento importante per dare un supporto in più ai calciatori. Ed è proprio in quel momento che è iniziata la salvezza della squadra, quando nessuno più ci credeva, i ragazzi vennero fuori con delle prestazioni straordinarie. Non avevamo mai vinto in trasferta ed ecco arrivare nelle ultime tre partite, quelle fondamentali, tre vittorie in trasferta contro Sersale, Castrovillari, e Roccella che hanno regalato una salvezza insperata. Eravamo la squadra data per spacciata alla retrocessione ed invece i ragazzi con grande spirito di sacrificio e con la giusta mentalità hanno affrontato quella fase, con grande energia regalandoci un altro anno di Serie D. Affrontammo tutte squadre che nel girone di ritorno avevano fatto più punti di noi, siamo arrivati all'ultima partita a pari punti con il Castrovillari tanto che per accedere ai Play Out siamo dovuti passare per lo spareggio giocato sul neutro di Potenza, vinta alla lotteria dei rigori, e poi la straordinaria vittoria sul campo del Roccella, dove avevamo due risultati su tre a sfavore e dove tutti ci davano per spacciati.

Un finale di stagione vissuto al cardiopalma ma straordinariamente bello e che ricordo con grande piacere proprio perché nessuno ci credeva e tutti ci davano per sconfitti. Io ho sempre creduto in quei ragazzi e nella salvezza e alla fine è arrivata. Un campionato che ha portato un dispendio di energie enorme sia per i calciatori che per l'allenatore stesso. A quel punto si è preferito rifondare la squadra, la scelta di Gianluca Esposito di andare via da Sarno oltre con lo scopo di migliorarsi era per cambiare aria dopo un anno difficile e dopo il grande dispendio di energie”.

Poi la decisione di cedere le azioni nell’estate scorsa:

“A fine stagione – continua Origo - avevamo anche pensato di cedere le azioni della società proprio perché era stata una stagione difficile, ma in realtà nessuna proposta dal territorio è arrivata. Sono arrivate diverse proposte ma da altri territori come Battipaglia e Torre del Greco che però non sono state prese in considerazione. Si è deciso di continuare anche perché proprio in quel periodo abbiamo avuto diversi incontri con l'amministrazione comunale e con il sindaco per cercare di coinvolgere gli imprenditori locali a prendere parte al nostro progetto e devo dire che ci sono stati anche diversi incontri con alcuni imprenditori locali in particolare si era avviata una trattativa con il consorzio Cais dell'area industriale di Sarno, in particolare con il presidente e con il direttore del consorzio, dove in un primo momento si erano resi disponibili a sposare il progetto e a dare il loro sostegno alla Polisportiva Sarnese ma poi purtroppo non abbiamo avuto nessuna risposta da loro, i diversi appuntamenti non sono stati mai rispettati. Successivamente, abbiamo avuto anche degli incontri presentando dei progetti per i giovani al consigliere delegato all’area industriale Raimondo Milone, avevamo pensato a dei progetti per i giovani che coinvolgevano le scuole, anche per ragazzi in difficoltà, ma anche di questi progetti messi in campo da noi non abbiamo avuto risposte né dal consigliere delegato né degli imprenditori. Poi grazie ad un contatto interno della società abbiamo avuto l'incontro con l'azienda di Francesco Monteleone “Dolciaria Monteleone” che ha voluto sposare il nostro progetto con grande entusiasmo e diciamo che ci ha dato quella spinta a voler continuare, grazie anche al contributo di qualche azienda del territorio come Elettro Pinto di Antonio Pinto e Zurich di Emilio Diodato e Francesco Franco e aziende al di fuori del nostro territorio che la Polisportiva Sarnese ha potuto affrontare un altro anno di serie D e ci hanno dato la possibilità di dare continuità al progetto intrapreso 5 anni fa. Un grazie va anche ai tanti dirigenti della squadra che non fanno mai mancare il loro contributo. Il 2017 è stato anche un anno importante per il settore giovanile, abbiamo vinto il campionato under 17 regionale vincendo in finale contro la Frattese, oltre a brillare con tutte le altre categorie sia nel campionato scorso che quest'anno il nostro settore giovanile sta brillando nelle diverse categorie”.

C'è stato anche il ritorno di Pasquale Ottobre e di Valerio Gazzaneo nell’estate scorsa e l’apertura di un nuovo ciclo.

“In estate siamo ripartiti con grande entusiasmo con la scelta di Valerio Gazzaneo come allenatore e Pasquale Ottobre direttore sportivo. – spiega Origo - Abbiamo con loro allestito un'ottima squadra che seppure coinvolgendo e prendendo giocatori che provenivano per la maggior parte dal campionato di Eccellenza ma di grande valore, infatti, hanno dimostrato di essere degli ottimi calciatori a questi sono stati aggiunti il gruppo storico del nostro vivaio, i nostri giovani cresciuti nel nostro settore giovanile. Purtroppo dopo l'inizio brillante con 10 punti nelle prime quattro gare è arrivato un periodo negativo, le cose non sono andate più per il verso giusto e questo ha portato alle dimissioni del tecnico Valerio Gazzaneo, del suo staff e del direttore sportivo Pasquale Ottobre, accettate con la massima serenità da parte della società. Da quel momento ci siamo messi al lavoro con calma e serenità cosa che non è mai mancata nel nostro gruppo e così sono stati individuati soggetti che dovevano continuare il lavoro mettendo sempre al centro il club e i suoi giovani calciatori. Insieme all'ex allenatore e al direttore sportivo nel mercato invernale sono andati via tutti i calciatori che erano stati acquistati a luglio, tranne qualcuno che ha scelto di rimanere con la Polisportiva Sarnese. I calciatori sono stati sostituiti con altri atleti anagraficamente più giovani ma con esperienza maggiore in Serie D, oggi l'età media dei nostri calciatori è di 20 anni. E poi la scelta di puntare su un allenatore di esperienza come Carmelo Condemi che grazie al suo grande lavoro e il suo grande impegno sta dando tanto a questo gruppo e i risultati stanno venendo fuori. Abbiamo concluso il girone di andata nonostante le difficoltà con una classifica che è in linea con gli obiettivi societari”.

Sugli obiettivi del 2018, continua il presidente Francesci Origo: “Il nostro obiettivo è puntare quanto prima alla salvezza per poi dare la possibilità anche a giovani classe ‘99 e 2000 di avere più spazio in prima squadra e così poter far fare loro esperienza in D e tenerli pronti per il prossimo campionato, anche se per iscrivere la squadra al prossimo campionato c'è bisogno di rafforzare la società assolutamente altrimenti, nonostante gli enormi sforzi fatti e sostenuti finora se non ci sono imprenditori pronti a scendere in campo e a dare un contributo al nostro progetto purtroppo è destinato a finire. Si chiuderà un ciclo perché il calcio così non si può fare se non escono fuori nuovi imprenditori e danno il loro contributo a questa progetto noi non siamo più in grado di portare avanti la squadra, i tifosi allo stadio sono sempre di meno e gli imprenditori non si avvicinano. In questa città si preferisce creare nuovi progetti invece di sostenere il progetto esistente che comunque in 5 anni ha regalato 4 anni di Serie D, siamo comunque una società che ha fatto degli investimenti importanti, anche a livello federale siamo considerati e non poco.

 

Abbiamo dato grande continuità al nostro progetto, abbiamo sempre puntato sui giovani, abbiamo calciatori con cartellini di proprietà, quindi, la nostra è una società importante e appetibile”.

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