Polisportiva Sarnese

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Ecco i 22 convocati di mister Valerio Gazzaneo per la gara contro il Gragnano:

Portieri – Russo, Di Donato.

Difensori – Cioffi, Arpino, Pepe, Gallo, Tortora, Ammendola, Miccichè.

Centrocampisti: Nappo, Nasto, Saginario, Auriemma, Sannia, Langella

Attaccanti: Favetta, Talìa, Di Palma, Calemme, Salvato, Sburlino, Iuliano.

Dopo l'ottimo avvio la Polisportiva Sarnese arriva al Simonetta Lamberti con la carica giusta per continuare a fare risultato: 10 i punti conquistati, di cui 6 in trasferta, su 12 disponibili, frutto di 3 vittorie e 1 pareggio. Due le vittorie nelle due trasferte finora giocate: contro Nardò e Taranto. Dunque, numeri importanti, ma soprattutto la carica giusta per affrontare il derby tanto atteso contro la Cavese al Simonetta lamberti. La Cavese è reduce dalla bella vittoria contro l’Altamura in trasferta, 7 i punti conquistati finora, frutto di 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, subita al Lamberti alla prima giornata di campionato contro il Potenza. La Polisportiva Sarnese, nei tre precedenti incontri al Lamberti, non è riuscita mai a conquistare i tre punti: lo scorso campionato è finita 4 a 0 per la Cavese; nel campionato 2015-2016 finì 0 a 0; nel campionato 2014/15 fini 5 a 2 per la Cavese.

 

 

“Andremo ad affrontare una squadra, una piazza, una tifoseria importante, abituata ad altri palcoscenici, non abituata certamente al campionato di Serie D. – dichiara mister Valerio Gazzaneo - Affronteremo con il massimo rispetto la Cavese ma senza paura, giochiamo la nostra gara come abbiamo fatto finora, vogliamo continuare la striscia positiva. La squadra è carica, si è allenata molto bene in settimana e sono sicuro che faremo una gran bella partita, al di là del risultato, giocheremo come sempre. La Cavese ha un organico di tutto rispetto, può essere candidata a fare un campionato dignitoso e di vertice e  ambisce a vincere il campionato. Noi faremo la nostra partita sempre con la stessa umiltà che ci contraddistingue, confermo la squadra che ha fatto bene finora”.

La Sarnese è nata nel 1926, dopo anni di attività in campionati locali vinse il campionato di 2° Categoria nel 1965 – ’66, con la denominazione di S.C. Sarnese.  Promossa in Prima Categoria dopo gli spareggi promozione. Nel 1966 – ’67 disputò la prima stagione in prima categoria, l’anno successivo fu ammessa al campionato di Promozione, dove restò fino al campionato 1969 – ’70, anno in cui retrocesse di nuovo in 1° categoria. Nel 1970 – 71 vinse di nuovo il campionato di 1° Categoria e dal 1971 al 74militò nel campionato di Promozione per poi retrocedere di nuovo nel 1974 in prima categoria, ma nel 1976 ritornò in Promozione per restare diversi anni, prima del grande salto nella massima serie dilettantistica nel 1982 - 83.

 

LA PRIMA SARNESE DI PAPPACENA – Nel 1982 – 83, con l’avvento nel calcio sarnese del giovane imprenditore Sarnese, Aniello Pappacena, i granata entrano nella scena calcistica che conta, al primo anno regala la vittoria del campionato di Promozione e l’accesso storico nella massima serie dilettantistica dove restò per diversi anni. La Sarnese si piazzò al primo posto nel campionato regionale di Promozione e approdò, dopo aver superato con successo gli spareggi, nel Campionato Interregionale. la Sarnese colse per la prima volta questo traguardo vincendo gli spareggi a Torre del Greco con il Saviano e la Santantimese. Nell'Interregionale lottò per la salvezza nelle prime due stagioni ottenendo un nono posto ed un undicesimo posto. Nel 1985-1986 si rilanciò invece nelle zone alte della classifica piazzandosi in quarta posizione, a poche lunghezze dalla zona promozione, mentre nella stagione successiva si piazzò a metà classifica in nona posizione. Nel 1987-1988 disputò un campionato di vertice, ottenendo 51 punti su 60 disponibili e sfiorando la promozione diretta in Serie C2: il torneo si concluse con la Sarnese prima a pari merito con i rivali storici della Battipagliese, ma purtroppo un solo posto era disponibile e quindi doveva passare per lo spareggio la vincitrice del torneo. Lo spareggio per l'assegnazione del primo posto fu giocato allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia e vide i granata sconfitti di misura dalle zebrette. Dopo l’amara sconfitta Pappacena esce di scena. L’anno successivo dopo 6 ininterrotti anni nel Campionato Interregionale la Sarnese non riuscì a mantenere la categoria: dopo essersi piazzata quindicesima, perse lo spareggio per la salvezza e retrocesse in Promozione. A qualche mese di distanza dalla retrocessione, la società scomparve cedendo il titolo sportivo all'Angri.

 

GLI ANNI ’90 E I PRIMI DIECI ANNI DEL NUOVO SECOLO - Negli anni novanta, dopo anni di assenza, la società venne rifondata e partecipò alla Seconda Categoria, dal 1994 – 95, partecipò al campionato di Prima Categoria dove rimase fino al 1997, anno in cui fu promosso nuovamente in Promozione, nel massimo campionato regionale rimase fino al 2006 – 07, anno in cui perse il campionato ma fu ripescata in Promozione. Negli anni di Promozione sfiorò per due anni la vittoria del campionato nel 2003 – 04, poi il ritorno di Pappacena e nel 2007 – 08 ottenne due secondi postI. La promozione la ottenne nuovamente nel campionato 2009 – 10.

 

IL RITORNO DI PAPPACENA – Nel 2008 riscende in campo l’imprenditore, ormai maturo, Aniello Pappacena e lo fa con più voglia di prima, dopo 20 anni e dopo tanta esperienza in altre piazze campane, vuole regalare a tutti i costi quella serie C, sfiorata per un soffio nel 1988, alla città di Sarno. Dopo un campionato di rodaggio e il raggiungimento del secondo posto in Promozione. Nel 2009 – 10 parte immediatamente forte con la vittoria del campionato di Promozione, con quattro giornate d'anticipo, e l’accesso al campionato di Eccellenza. Nella massima categoria regionale si presentò come una delle pretendenti alla promozione e si trovò a disputare un inedito derby stracittadino contro l'Ippogrifo Sarno: dopo una lunga volata per la promozione diretta, i neopromossi granata si piazzarono appena dietro l'Ippogrifo in terza posizione, tra le due litiganti a Sarno, vinse il campionato il Serre, mentre la Sarnese, qualificandosi per i play-off, ebbe la meglio proprio sui rivali cittadini nella finale regionale e poi superarono con successo la fase nazionale conquistando la promozione in Serie D, dopo la vittoria contro la squadra siciliana del Biancadrano: Pappacena riporta dopo 28 anni la Sarnese torna in serie D. Nella massima serie dilettantistica Pappacena ci arriva con una spinta di entusiasmo e organizzazione che sembra addirittura superiore a quella dell’epoca. In Serie D, infatti, la Sarnese primeggiò per due stagioni nelle posizioni di vertice, sfiorando la promozione in Lega Pro Seconda Divisione. Infatti, nel 2011-2012 raggiunse la seconda posizione finale, ma dopo essere stata sconfitta, e superata in classifica, dal Martina nello scontro diretto dell'ultima giornata, nel campo neutro di Bitonto, con partita a porte chiuse, la partita finì 2 a 1 per il Martina, la classifica finale Martina 72, Sarnese 71. La delusione fu tanta, per la seconda volta la Sarnese perde uno “spareggio” per l’accesso nei campionati professionistici. L’anno successivo Pappacena, nonostante tutto e l’ennesima delusione, ci riprova Nel 2012-2013 si piazzò invece in terza posizione: i risultati ottenuti nella seconda stagione non furono però abbastanza soddisfacenti per la dirigenza, che decise di rinunciare sia a disputare i play-off, sia ad iscrivere la squadra al successivo campionato per motivi economici.

 

L’AVVENTO DEL PRESIDENTE FRANCESCO ORIGO E LA NASCITA DELLA POLISPORTIVA SARNESE – Dopo 2 straordinari anni in serie D, Sarno rischia di rimanere senza la squadra di calcio, a quel punto scende in campo un professionista Francesco Origo che finora non era mai stato nel calcio a certi livelli. Un brillante professionista, che vista la brutta pagina della Sarnese, decide di scendere in campo e ricreare l’entusiasmo. Momenti bui dopo gli anni d’oro di Pappacena si prospettava un altro periodo triste per il calcio a Sarno e, invece, Origo sorprende tutti e il 25 luglio 2013 rifondò la Sarnese con il nome di Polisportiva Sarnese, ripartì dall'Eccellenza, rilevando il titolo del Real Trentinara: al primo anno Origo centrò subito la promozione in serie D, dopo aver conquistato il secondo posto, ottenne la promozione in Serie D tramite i play-off nazionali, la Polisportiva vinse prima la finale regionale dei play off contro l’Angri, poi dopo una brillante fase nazionale, vinse contro il Picerno. Origo affronta la D con un progetto nuovo, tutto basato sui giovani e sulla valorizzazione del vivaio. La prima stagione in Serie D dalla rifondazione si concluse con una tranquilla salvezza, ottenuta con largo anticipo e con il settimo posto in classifica nel girone H. L’anno successivo decide di puntare sullo stesso organico, con l’innesto di diversi giovani del vivaio, e nel girone I ottiene una nuova salvezza, 9° posto in campionato. Nel campionato 2016 – 17, si decide di rivoluzione l’organico e di puntare sui giovani. Il campionato non è dei migliori la Polisportiva Sarnese 1926 riesce ad ottenere la salvezza dopo due spareggI. Concluse il campionato al quartultimo posto a pari punti con il Castrovillari. Dunque la salvezza doveva passare per i play out da giocare contro il Roccella, ma prima ancora bisogna scontrarsi con il Castrovillari in campo neutro. Sul campo neutro di Potenza la Polisportiva riuscì a battere i calabresi al termine della lotteria dei rigori 4 a 1 il risultato finale. Sarnese accede ai play out contro il Roccella e con lo sfavore del pronostico arriva in casa dei calabresi. La Polisportiva contro tutti i pronostici vince 1 a 0: la Polisportiva Sarnese resta in serie D.

 

E la storia continua …..

TARANTO - POLISPORTIVA SARNESE 2-3

 

TARANTO: Spataro, Milizia (1' st Aleksic), Cacciola (36' st Kevin), Corso (1' st Lorefice), D'Aiello, Scoppetta, Crucitti, Ancora (21' st Giovannini), Tandara (1' st Bilotta), Pera, Galdean. A disposizione: Pellegrino, Giovannini, Aleksic, Bilotta, Lorefice, Pantò, Miale, Palumbo, Giorgio. Allenatore: Cozza

 

POLISPORTIVA SARNESE: Russo, Cioffi, Gallo, Nasto, Arpino, Pepe, Calemme (30' st Salvato), Nappo, Favetta, Talia (48' st Tortora), Auriemma. A disposizione: Di Donato, Tortora, Salvato, Pianese, Saginario, Cacciottolo, Di Palma, Sorriso, Iuliano. Allenatore: Gazzaneo

 

ARBITRO: Marco Monaldi di Macerata

 

Reti: 20' pt - 7' st Crucitti, 36' pt Cioffi, 2' st - 46' st (rig) Favetta

Note: 1300 spettatori. Ammoniti: Corso, Giovannini (T) Arpino (S). Espulso al 43’ Scoppetta (T). Recupero: 1' pt – 5’ st

 

TARANTO. La Sarnese espugna Taranto e smentisce tutti i pronostici. Una Sarnese da record batte le big, dopo Nardò anche il Taranto si toglie il cappello davanti ad una squadra che non accetta elemosine e vince per merito, non per grazia. Sette punti nelle prime tre gare, di cui 6 conquistati in trasferta e un punto allo Squitieri contro un’altra big del girone, il Gravina. Questa è la Sarnese 2017/18, corsa, bel gioco e politica verde e soprattutto un super Favetta che realizza la seconda doppietta stagionale dopo appena tre partite. Mister Gazzaneo per la difficilissima trasferta pugliese deve rinunciare a quattro calciatori: Miccichè, Ammendola, Langella e Sannia, ma recupera Auriemma e rimette in campo la squadra che espugnò Nardò. Pronti, via si parte e i granata partono subito con il piede sull’acceleratore. Al 6' la Sarnese va vicinissima al gol con Favetta, Talia scende sulla fascia entra in area cross al centro per Favetta che tenta la conclusione a botta sicura ma Spataro compie il miracolo e salva il Taranto. Giro di lancetta è il Taranto a rendersi pericolosa con Ancora: azione di rimessa su errore di Cioffi, palla sulla destra per Ancora conclusione di quest'ultimo la difesa intercetta e devia in angolo. Al 10' ancora Sarnese pericolosa, Auriemma dalla destra crossa al centro per Calemme che conclude di testa ma il tiro è debole e non sorprende Spataro che para. Dopo l’ottimo avvio dei granata sono i padroni di casa a passare in vantaggio. Al 20' sugli sviluppi di un calcio d'angolo Crucitti dal limite a botta sicura trafigge Russo. Al 27' ancora Crucitti dal limite, ma la difesa granata si salva deviando di poco sopra la traversa. La Sarnese non molla e continua a fare la gara alla ricerca del pari. Al 30' Sarnese pericolosa con Favetta, Nappo crossa al centro dell'area per Favetta che stoppa di petto e tira, ma il tiro rasoterra termina sull'esterno della rete. Al 36' arriva il meritato gol del pari con Cioffi, calcio d'angolo di Talia, carambola in area palla, Cioffi che insacca tra le gambe del portiere. La Sarnese dopo il pari insiste e si porta in avanti alla ricerca del vantaggio. Al 45' punizione di Talia dal limite palla in area per Favetta che tira in scivolata a tu per tu con il portiere, miracolo di Spataro che salva i pugliesi. Al 46' punizione di Calemme la difesa tarantina si salva deviando in angolo. E così si va al riposo sul risultato di parità.

 

 

Nella ripresa il Taranto fa tre cambi subito ma è la Sarnese a passare in vantaggio. Al 2’ sale in cattedra il super bomber Favetta, straordinaria conclusione dal limite la palla sfiora il palo e si insacca. Un vantaggio meritatissimo ma dura poco perché il Taranto pochi minuti dopo al 7’ agguanta il pari con l’autore del primo gol Crucitti, respinta di Russo la palla finisce sui piedi di Crucitti e porta di nuovo la partita sul pari. I padroni di casa a questo punto iniziano a crederci e si portano in avanti costringendo la Polisportiva ad abbassare il baricentro, ma la Sarnese si difende benissimo senza correre grossi pericoli. Al 24' bella azione della Sarnese sulla destra, Nappo per Talia che serve Favetta velo di quest'ultimo per Calemme conclusione dal limite ma sfiora il palo. Al 26' ancora Sarnese pericolosa, azione personale di Favetta che serve Talia va fino in fondo crossa al centro il difensore del Taranto svirgola la palla che finisce di pochissimo a lato. La Sarnese crede nella vittoria e Gazzaneo tenta il tutto per tutto, fuori Talia in campo forze fresche Salvato, il furetto granata che diventa una spina nel fianco per la difesa del Taranto. Al 33' clamorosa occasione per la Sarnese, punizione dal limite di Salvato per Pepe tenta la conclusione di testa la palla attraversa tutta la linea di porta e finisce sul palo. Al 46’ è proprio lo stesso Salvato a procurare il rigore che regala la vittoria alla Sarnese. Salvato spinto in area si procura il rigore, sul dischetto si presenta il bomber Favetta che con grande freddezza spiazza Spataro e regala alla Sarnese la seconda vittoria stagionale. La Sarnese sbanca lo stadio Iacovino tra gli applausi di tutto lo stadio che si alza in piedi per una standing ovation per la squadra granata. Una vittoria storica, dopo una gara giocata straordinariamente dagli uomini di mister Gazzaneo. Ancora una doppietta per il bomber Favetta: cinque gol in tre partite per lui.

Scorri in basso per guardare l'intervista

ADILETTA 6.5 Difficile valutare la sua stagione: sono state troppo poche le sue apparizioni in maglia granata. La strabiliante stagione di Maggio ha tolto molto spazio al goleador più importante della storia del calcio sarnese. In campionato è stato utilizzato col contagocce e la maggior parte delle volte a partita in corso, non riuscendo mai ad entrare in partita. Se non altro è stato fondamentale nello spogliatoio, soprattutto nei momenti difficili che la squadra ha attraversato.

PRESENZE: 21 – MINUTI GIOCATI: 839 – RETI: 4 (2 su rigore) 

 

AMORUSO 6.5 Il terzino di Torre Annunziata ha trovato spazio nell’undici granata soprattutto ad inizio stagione, quando Pallonetto per forza di cose veniva spostato in avanti da Vitter. Le sue armi migliori sono corsa e forza fisica. Ha segnato un solo gol in stagione contro il Faiano, salvando la Sarnese dalla sconfitta.

PRESENZE: 16 – MINUTI GIOCATI: 745 – RETI: 1

 

CERBONE s.v. Il terzo portiere dei granata, classe ’96, ha esordito con la maglia granata all’ultima di campionato. A dicembre decise di rimanere pur consapevole del ruolo che avrebbe ricoperto.

PRESENZE: 1 – MINUTI GIOCATI: 13 – RETI SUBITE: -

 

DE CESARE 7 Il centrale difensivo di Ponticelli ha giocato gran parte della prima fase della stagione, fiancheggiando l’esperto Esposito. Per lui molte indecisioni e poca cattiveria hanno influito fino a fargli perdere il posto a favore del parietà Nasti, giunto a dicembre. Nel suo caso l’inesperienza ha giocato un brutto scherzo, ma siamo sicuri che è stato solo una stagione di transizione e che l’anno prossimo si rifarà nel migliore dei modi.

PRESENZE: 20 – MINUTI GIOCATI: 1835 – RETI: - 

 

DI CAPUA 10 Il mediano con compiti di filtro davanti alla difesa ha giocato un’ottima stagione a Sarno. Decisivo nel recupero di tantissime palle sulla trequarti, la sua specialità sono i passaggi e i calci da fermo. Ha un’ampia visione di gioco che gli consente di accaparrarsi il nominativo di Pirlo dei dilettanti. In stagione ha segnato due gol, col peso di aver sbagliato ben due rigori nella stessa partita. Metronomo.

PRESENZE: 37 – MINUTI GIOCATI: 3464 – RETI: 2

 

ESPOSITO 10 E’ stato il direttore d’orchestra della difesa. Ha messo a disposizione la sua esperienza e la sua testa (in tutti i sensi) sui calci piazzati, segnando ben 7 volte in stagione. Quando è arrivato a Sarno era lo specialista dei calci di rigore, ma a stagione in corso gli è sorto qualche dubbio, decidendo di non batterne più dopo averne sbagliati 2. Ha fatto da chioccia agli under De Cesare prima e Nasti poi, per fare infine coppia nei play off con Ottobre, formando un muro invalicabile. Avvocato-difensore.

PRESENZE: 36 – MINUTI GIOCATI: 3303 – RETI: 7

 

FALANGA 7 Ha giocato gran parte dell’inizio della stagione come terzino, adattandosi alla fascia sinistra lui che è destro. Tanto sacrificio per il classe ’94 napoletano che ha segnato anche due gol con la maglia granata, per poi passare la staffetta nella seconda parte del campionato al parietà Testa.

PRESENZE: 19  – MINUTI GIOCATI: 1622   – RETI: 2

 

FERRARA 7 Il terzino di Torre Annunziata, dalla falcata impressionante, ha avuto pure lui il suo spazio in maglia granata. Ha giocato una buona partita nei play-off occupando il posto proprio dietro alla punta e sfiorando a più riprese il gol, non arrivato soltanto per la poca abitudine (e attitudine) al ruolo. 

PRESENZE: 20  – MINUTI GIOCATI 875:  – RETI: -

 

FONTANAROSA 10 Nel marzo dello scorso anno a Torre Annunziata subì un grave infortunio al crociato, che lo ha costretto a un lungo periodo lontano dei campi, perdendo la meritata chiamata in una squadra di Lega Pro. Vitter ha voluto dargli la sua fiducia per farlo ripartire, e lui da grande professionista lo ha ripagato nel migliore dei modi, sfoderando prestazioni da calciatore decisamente superiore all’Eccellenza. Secondo elemento davanti alla difesa insieme a Di Capua, dotato di buon tiro dalla distanza e gran colpitore di testa. Completo.

PRESENZE: 33  – MINUTI GIOCATI: 2740  – RETI: 5 

 

IANNIELLO 10 Per il buon Ciro passa il tempo ma la velocità rimane la stessa. Le sue sgroppate sulla sinistra per tre terzi del campionato sono stati devastanti, portandolo più volte al gol. Nell’ultima parte del campionato un infortunio lo ha costretto a rimanere fermo, tornando a pieno regime nei play-off sacrificandosi in un ruolo nella zona centrale del campo con compiti più difensivi che offensivi. Nonostante ciò non ha fatto mancare la sua “zampata” mancina dal limite letale. Giaguaro.

PRESENZE: 32  – MINUTI GIOCATI: 2840  – RETI: 9 (3 su rigore)

 

MAGGIO 10 Si è rivelato la sorpresa di questo campionato. Il bomber di Sant’Antimo ha conquistato il pubblico a suon di gol, facendone ben 18 in campionato, 3 in Coppa e 3 nei Play-off. Insomma, in ogni competizione ad ogni chiamata ha risposto sempre “presente”. Tecnicamente forse non è bello da vedere, ma la sua capacità di far salire la squadra, di lottare su ogni pallone e di essere un vero rapace di area di rigore lo hanno consacrato come miglior giocatore del campionato di Eccellenza. Fondamentale in questa stagione è stato anche l’apporto dei familiari, sempre al suo fianco e pronti a sostenerlo in ogni partita.

PRESENZE: 33  – MINUTI GIOCATI: 2603  – RETI: 24 

 

NAPOLITANO 7 La sua esperienza tra i pali forse non è stata positiva, peccando di inesperienza in più situazioni. Allo stesso tempo si è reso protagonista di parate importanti durante il campionato, parando anche un calcio di rigore. Il classe 96 di Nola non può far altro che crescere, le basi ormai ci sono. 

PRESENZE: 20  – MINUTI GIOCATI: 1858  – RETI SUBITE: 21 (4 su rigore)  

 

NASTI 8 Arrivato a dicembre in prestito dal Savoia, il classe ’96 ha trovato spazio in difesa al fianco di Esposito, giocando con impegno e ordine nella retroguardia granata. La sua ultima apparizione nella finale play-off lo ha visto giocare in una posizione inedita – dietro alla punta – a stretta marcatura su Manzo. L’intuizione di Vitter ha funzionato, portando Nasti anche vicino al “clamoroso” gol.

PRESENZE: 12  – MINUTI GIOCATI: 1138  – RETI: -

 

NASTO 7 Il compagni di squadra lo chiamano “pitbull”, per la sua attitudine a “mordere” le caviglie agli avversari in campo, stile Gattuso. Il classe ’92 di Torre Annunziata ad ogni chiamata dalla panchina si è sempre fatto trovare pronto, lavorando sodo e in silenzio dietro le quinte.  

PRESENZE: 26  – MINUTI GIOCATI: 966  – RETI: -

 

OTTOBRE 10 La leggenda del calcio campano. Ha sposato il progetto Polisportiva Sarnese a dicembre, ed è stato il tocco di esperienza in più in mezzo al campo che serviva alla squadra di Vitter. Nei play-off, grazie anche alla regola dell’under in meno, è stato spostato in difesa da Vitter, dando alla retroguardia granata quella solidità che forse è mancata durante il campionato. Tre reti per lui in stagione. La più bella è stata il siluro da centrocampo contro il Sant’Antonio Abate. Artiglieria pesante.

PRESENZE: 18  – MINUTI GIOCATI: 1680  – RETI: 3

 

PALLONETTO 10 Le sue sgroppate e le sovrapposizioni con Savarese sulla fascia destra sono stati fondamentali nel gioco di Vitter. I palloni serviti al centro durante tutta la stagione non si contano, come anche i recuperi fondamentali in fase difensiva. Ha dalla sua un po’ di svogliatezza che, in caso contrario, l’avrebbero reso un calciatore di categoria superiore. Pendolino.

PRESENZE: 37  – MINUTI GIOCATI: 3283  – RETI: 3

 

ROMANO 10 Il cobra non è un serpente. Anzi, è un grandissimo calciatore. Nonostante le 40 primavere sulle spalle, l’attaccante napoletano fa ancora la differenza in campo. Con le sue giocate e i suoi cambi di passo in avanti ha dato man forte al reparto offensivo granata. Nove reti stagionali, di cui una pesantissima che ha contribuito al passaggio del turno contro il Gioventù Dauna nei play-off. Intramontabile cobra.

PRESENZE: 20  – MINUTI GIOCATI: 1037  – RETI: 9 (2 su rigore)

 

RUOCCO 10 Il classe 95 di Castellammare di Stabia è giunto a gennaio, in prestito dalla Paganese. Gran fisico, grazie al lavoro del mister dei portieri Sirica ha avuto una grande ascesa fino all’esplosione definitiva nei play-off, dove con le sue parate ha salvato più volte i granata. La Serie D è anche merito suo. Saracinesca stabiese.

PRESENZE: 18  – MINUTI GIOCATI: 1805  – RETI SUBITE: 14 (2 su rigore)

 

SAVARESE 10 Il controllo palla e la velocità sono le sue armi migliori. Le sue incursioni sulla destra sono state una spina nel fianco per le difese avversarie. L’unico difetto? Quello di tener troppo palla in alcune situazioni. Se non fosse stato per questo, i suoi gol non sarebbero stati soltanto 10, forse molti di più. Si rivelato inoltre un ottimo battitore, segnando gol bellissimi su punizioni e servendo cross al centro al bacio. Devastante.

PRESENZE: 36  – MINUTI GIOCATI: 3469  – RETI: 10

 

TESTA 9 E’ divenuto titolare inamovibile della fascia sinistra a metà campionato. Il classe 94 napoletano ha avuto una costante crescita nel corso della stagione; ha disputato la fase play-off in maniera eccellente, sfiorando anche il gol diverse volte nella finalissima col Picerno. Drago.

PRESENZE: 24  – MINUTI GIOCATI: 2022  – RETI: -

 

TUFANO 10 Si è rivelato l’acquisto più azzeccato del mercato di dicembre. Sceso dalla Serie D, si è dimostrato sin da subito in campo calciatore di categoria superiore. Le sue cavalcate sulla sinistra rimarranno nella storia della Polisportiva Sarnese: ad ogni affondo penetrava come una lama nel burro nelle difese avversarie. Assist-man innato con lo spiccato senso del gol. La sua assenza nella parte finale della stagione, causa infortunio, si è fatta sentire nel campo. E’ tornato in gran forma per i play-off, dando man forte ai suoi compagni di squadra per la conquista della Serie D. Pocho. 

PRESENZE: 16  – MINUTI GIOCATI:1207  – RETI: 3

 

VERITIERO sv Davvero poche due presenze per poter giudicare il giovane centrocampista torrese. Nonostante lo scarsissimo utilizzo si è sempre allenato con costanza e impegno. 

PRESENZE: 2  – MINUTI GIOCATI: 72  – RETI: -

 

Francesco Lanzetta